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Professione cuoco o pasticcere.

in News - il 17 Dicembre 2020

Guida di orientamento per scegliere la scuola più adatta.

 

Passione, costanza e determinazione: questi i tre ingredienti fondamentali che bisogna avere per intraprendere la carriera di cuoco o pasticcere. Occorre studiare, provare, riprovare e mettersi alla prova, possibilmente cercando sulla propria strada dei maestri che possano accompagnarci nel nostro percorso formativo.

Ma come fare a scegliere la scuola più adatta? Qui di seguito i punti fondamentali da tenere a mente per fare il grande passo.

  1. Immagine, accoglienza, ambiente. Per prima cosa controllare bene tutto il materiale informativo, la chiarezza dei contenuti, il sito web, le foto e tutto ciò che viene messo a disposizione del candidato. Parola d'ordine: trasparenza. Occorre valutare gli spazi di lavoro, il livello delle tecnologie e delle attrezzature e un giudizio vero e proprio non può prescindere da una visita alla scuola laddove questa proponga degli Open Day, durante i quali oltre a visitare la struttura si possono incontrare i docenti e chiedere loro quelle informazioni utili a sciogliere eventuali perplessità. In questa sede si capisce se ci si sente a proprio agio e se ci vengono fornite le attenzioni che meritiamo. Teniamo conto che quella potrebbe diventare per mesi, e forse per anni, la nostra seconda casa.

 

  1. Docenti. Presta un occhio particolare al team docenti, chi sono, che esperienza hanno avuto, qual è il loro modo di porsi -sia per le parti teoriche che per le parti pratiche- e considera se ci sono, oltre loro, ospiti esterni e magari internazionali. Una scuola di cucina moderna deve proporre visioni ed esperienza globali per allargare lo sguardo oltre i meri confini territoriali. Non cercare a tutti i costi il sorriso facile e la simpatia. La disciplina, il rigore e la serietà sono un punto di forza e di solito le si percepisce già dal primo incontro.

 

  1. Teoria: il materiale didattico.Confronta i libri di testo, le dispense, eventuali ricettari e chiedi sempre se per gli studenti sono disponibili anche video, presentazioni e materiale interattivo. Una varietà in termini di supporti offerti denota cura e attenzione da parte della Scuola. Importante, inoltre, informarsi se e come la struttura si attrezza nel caso di didattica a distanza.

 

  1. Pratica: attrezzature e materie prime. Molto importante verificare quali sono gli strumenti e le attrezzature che la scuola mette a disposizione per far pratica. Dalle micro-attrezzature agli utensili, dalle planetarie ai forni agli abbattitori e via dicendo. Più materiale c’è a disposizione più si avrà la possibilità di imparare. Fondamentale è, inoltre, sapere se durante lo svolgimento dei corsi vengono fatti dei confronti tra materie prime di serie A e di serie B. Molto spesso chi si affaccia al mondo della ristorazione non conosce leaziende leader di settore, semplicemente perché i marchi con cui si interfacciano i professionisti non sono gli stessi che si trovano nella grande distribuzione. Ad esempio, un burro italiano da supermercato non sarà mai uguale al burro utilizzato nelle migliori cucine e pasticcerie. È fondamentale chiedersi sempre il perché e ricordarsi che non esistono domande stupide, ma solo risposte stupide se non date con la giusta serietà.

 

  1. Stage formativo. Valutare sempre la presenza e la tipologia della fase di stage all’interno del percorso di formazione. Molto spesso le scuole propongono stage curati da grandi nomi del settore. Sicuramente lo chef o il pasticcere famoso ha un potere di attrazione importante, ma occorre pensarci bene. Quante volte lo si incontrerà in laboratorio o quante volte si avrà l’onore di lavorare al suo fianco? E dopo questo, quante saranno le probabilità di una futura assunzione in quella struttura? Va data fiducia a una scuola che propone stage in strutture in linea con le nostre aspettative e che abbiano grandi prospettive occupazionali.

 

  1. Lavoro. Non scegliere mai una struttura dove il rapporto di collaborazione termina alla fine del corso. È bene documentarsi sulle reali possibilità occupazionali che si avranno alla fine del proprio percorso di formazione. Si prevedono di solito offerte di lavoro? Quali sono i partner della scuola che sono alla ricerca di giovani che vogliono diventare bravi professionisti? E ancora, esistono testimonianze di studenti usciti da quella scuola? Che esperienza hanno avuto dopo il loro periodo di formazione? Insomma, l’aspirante ristoratore, sia esso cuoco o pasticcere, deve saper annusare e, ovviamente, scegliere gli ingredienti migliori per “cucinare” al meglio il proprio futuro.

 

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